Il 6 ottobre 2026 Paul Krugman ha pubblicato AI Versus Everything Else, in cui sostiene che la spesa in data center sta già spiazzando gli investimenti nel resto dell’economia americana. Gran parte del dibattito sugli effetti economici dell’AI riguarda il futuro, cioè posti di lavoro, bolla, rischi estremi. Krugman guarda invece a un effetto che si misura oggi nei conti nazionali.
Lo spiazzamento, crowding out, è il meccanismo per cui una domanda molto grande di capitali, in un’economia vicina alla piena occupazione, fa salire i tassi di interesse e toglie risorse agli altri investimenti. Di solito se ne parla per il deficit pubblico. Con disoccupazione relativamente bassa e inflazione elevata, secondo Krugman lo può produrre anche un’impennata di spesa privata, e oggi è il caso della spesa in AI.
I numeri nei conti nazionali
Krugman confronta la variazione degli investimenti in tecnologia, cioè apparati per l’elaborazione dell’informazione e software, in percentuale del PIL, con quella di tutti gli altri investimenti. Ho rifatto il calcolo sulle serie FRED del Bureau of Economic Analysis, e il risultato è nella copertina.
- Dal primo trimestre 2023 al secondo trimestre 2026 gli investimenti privati in hardware e software passano dal 4,07% al 5,05% del PIL, +0,98 punti.
- Nello stesso periodo tutti gli altri investimenti fissi privati, abitazioni comprese, scendono dal 13,7% al 13,1%, circa −0,6 punti.
- Dal primo trimestre 1995 al quarto del 2000, durante il boom di internet, la stessa misura dà +1,22 punti per la tecnologia e +1,24 punti per tutto il resto. I due aggregati crescevano insieme.
Krugman spiega la differenza con i grandi afflussi di capitali esteri che negli anni Novanta finanziarono il boom. Oggi, scrive, nella bilancia dei pagamenti non se ne vede traccia.
Le costruzioni sono la parte più visibile. Secondo i dati del Census Bureau pubblicati il 1° ottobre, ad agosto la spesa per la costruzione di data center ha raggiunto un ritmo annuo di circa 85 miliardi di dollari, +73% in un anno. L’edificio però è una frazione della spesa: il grosso va in GPU, server e software, che il Census non conta.
Il peso sulla crescita è stato stimato in modi diversi. La Federal Reserve di St. Louis calcola che nei primi nove mesi del 2025 hardware, software, ricerca e data center abbiano dato il 39% della crescita del PIL americano, contro il 28% del 2000. ING, sottraendo le importazioni di computer e semiconduttori, arriva al 36% della crescita annua nel secondo trimestre 2026. Il BEA non pubblica una voce “AI”, quindi queste quote sono costruite dagli analisti e includono anche l’informatica ordinaria.
Il canale dei tassi
Secondo Asia Today, nella seduta del 5 ottobre il rendimento del Treasury decennale ha toccato in giornata il 5,347%, il livello più alto dall’aprile 2002, e il trentennale il 5,702%. In un articolo del 4 ottobre Krugman indica nella domanda di fondi creata dal boom dell’AI la causa probabilmente principale della salita, accanto alla revisione delle attese sulla Fed dopo la guerra con l’Iran. Il mutuo trentennale a tasso fisso è passato da circa il 6% alla vigilia della guerra a quasi il 7,3%. Su un mutuo da 500.000 dollari, calcola Krugman, sono 431 dollari in più al mese.
La spesa in AI risente meno dei tassi. Il grosso va in apparati, e le GPU si deprezzano in pochi anni, quindi il costo del denaro conta meno che per un edificio che deve durare decenni. Andrew Sheets di Morgan Stanley ha osservato che un’azienda che si aspetta rendimenti a due cifre sul capitale investito difficilmente cambia piano se si indebita al 6% invece che al 5,5%. I tassi pesano di più su abitazioni, uffici, fabbriche e immobili commerciali, dove secondo il Wall Street Journal la salita sta facendo saltare diverse operazioni.
Anche il debito ha un ruolo crescente. Secondo il Financial Times, Bank of America, Citigroup e Morgan Stanley hanno iniziato a collocare parte di un pacchetto da 60 miliardi di dollari per finanziare il noleggio di chip Google da parte di Anthropic, il più grande finanziamento di semiconduttori mai strutturato. Krugman osserva che le ricadute su private credit e sulle altre parti meno regolate della finanza potrebbero essere più ampie di quanto si veda oggi.
Elettricità
Nella rete PJM, che serve tredici stati americani e Washington, il costo complessivo dell’energia all’ingrosso nel primo trimestre 2026 è stato di 136,53 dollari per megawattora, contro 77,78 un anno prima, quasi +76%, secondo Monitoring Analytics, il monitor indipendente del mercato. E&E News riporta che il carico dei data center incluso nelle ultime due aste di capacità ha aggiunto circa 13 miliardi di dollari ai costi dei clienti della rete, famiglie comprese.
Memorie e dispositivi
I produttori di memorie spostano capacità verso la memoria ad alta banda per gli acceleratori e verso i server, e ne resta meno per PC e telefoni. A febbraio Gartner stimava per la fine del 2026 un aumento combinato del 130% dei prezzi di DRAM e SSD, con PC più cari del 17% e smartphone del 13% rispetto al 2025, e consegne in calo rispettivamente del 10,4% e dell’8,4%. Secondo i dati riportati da Asia Today, negli Stati Uniti i prezzi dei computer per le aziende sono saliti dell’11,4% su base annua nel secondo trimestre, quelli per i consumatori dell’8,4% ad agosto.
Qui la concorrenza per le risorse passa dai prezzi e non dai tassi. La capacità produttiva va a chi paga di più, e secondo Gartner l’aumento pesa soprattutto sugli smartphone di fascia bassa, dove i margini sono minori.
Lavoro e competenze
Ad agosto 2026 lo Stanford Digital Economy Lab ha aggiornato lo studio Canaries in the Coal Mine? di Erik Brynjolfsson, Bharat Chandar e Ruyu Chen sui dati delle buste paga ADP. Fra novembre 2022 e giugno 2026 l’occupazione dei lavoratori fra 22 e 25 anni nei due quintili di professioni più esposte all’AI è scesa di circa l’11%, mentre negli altri tre è cresciuta di circa il 10%. Rispetto all’andamento dei coetanei nelle professioni meno esposte il divario è salito al 19%, dal 15% della rilevazione di luglio 2025, e per i lavoratori esperti non si vede un effetto analogo.
Anche il lavoro specializzato è conteso. Secondo Asia Today, ad agosto la paga oraria media degli elettricisti nell’edilizia americana è cresciuta del 7,1% su base annua, e i data center attingono alla stessa manodopera delle altre costruzioni.
Fuori dagli Stati Uniti
AMRO, l’ufficio di ricerca macroeconomica di ASEAN+3, calcola che la regione rappresenti circa due terzi dell’aumento del commercio mondiale legato all’AI, con il Sud-est asiatico, la Corea del Sud, la Cina e il Giappone fra le economie più esposte. Un calo della domanda legata all’AI potrebbe togliere fino a 1,5 punti alla crescita della regione nel 2027, oggi prevista al 4,1%.
Cosa ne penso
L’impatto economico dell’AI non ha precedenti per forza e diffusione, e raggiunge ogni settore dell’attività umana. Si vede nei tassi dei mutui, nelle bollette, nel prezzo di un telefono, nelle assunzioni dei più giovani e nella crescita di economie lontane dalla Silicon Valley. Il grafico di copertina è coerente con la lettura di Krugman, per cui questa volta la tecnologia cresce prendendo spazio agli altri investimenti. Chi ne sostiene il costo, dalle famiglie con un mutuo ai clienti della rete elettrica a chi compra un telefono, è anche una questione di governance.
Come negli altri passaggi tecnologici, insieme ai costi si apre molto lavoro nuovo. C’è da costruire gli harness che fanno lavorare i modelli dentro sistemi reali, con strumenti, permessi e controlli. E soprattutto c’è da progettare e implementare la governance e la sicurezza informatica di una generazione intera di sistemi nuovi: sistemi operativi pensati per agenti, software scritto in parte da modelli, hardware dedicato e tutta la physical AI, dai robot ai droni, fino alla convergenza con il calcolo quantistico.
I miei studenti di oggi si troveranno nei prossimi anni a fare il risk assessment di protesi e interfacce cervello-computer, di sistemi di interazione uomo-macchina, di droni, auto e macchine autonome. Sono attività che in parte non hanno ancora un profilo professionale definito e richiedono insieme competenze tecniche, regolatorie e cliniche. Ci saranno tante cose nuove da imparare e da capire, da studiare e da provare, nuovi business, nuove idee e nuovi orizzonti. Non è la fine e non bisogna avere paura, ma un fenomeno così grande va governato con lucidità e a partire da adesso.
- Paul Krugman, AI Versus Everything Else, 6 ottobre 2026 — https://paulkrugman.substack.com/p/ai-versus-everything-else
- Paul Krugman, Who Dropped the Bonds?, sui tassi a lungo termine, 4 ottobre 2026 — https://paulkrugman.substack.com/p/who-dropped-the-bonds-interest-rates
- FRED, investimenti privati in hardware e software (A679RC1Q027SBEA) — https://fred.stlouisfed.org/series/A679RC1Q027SBEA
- FRED, investimenti fissi privati totali (FPI) — https://fred.stlouisfed.org/series/FPI
- FRED, prodotto interno lordo nominale (GDP) — https://fred.stlouisfed.org/series/GDP
- Census Bureau, spesa per costruzioni, dati di agosto 2026 — https://www.census.gov/construction/c30/current/index.html
- Federal Reserve di St. Louis, il contributo dell’AI alla crescita del PIL — https://www.stlouisfed.org/on-the-economy/2026/jan/tracking-ai-contribution-gdp-growth
- ING, quanto contribuisce l’AI alla crescita americana — https://think.ing.com/opinions/how-much-is-ai-contributing-to-us-economic-growth/
- UPI e Asia Today, boom dell’AI, rendimenti dei Treasury e rapporto AMRO, 6 ottobre 2026 — https://www.upi.com/Top_News/World-News/2026/10/06/us-ai-spending-amro-asean3/3611791319636/
- E&E News, i data center e il +76% dei prezzi nella rete PJM — https://www.eenews.net/articles/data-centers-drive-76-surge-in-pjm-power-prices/
- Gartner, l’effetto del costo delle memorie su PC e smartphone nel 2026 — https://www.gartner.com/en/newsroom/press-releases/2026-02-26-gartner-says-surging-memory-costs-will-reduce-global-pc-and-smartphone-shipments-in-2026
- Tom’s Hardware, l’andamento dei prezzi delle memorie nel terzo trimestre 2026 — https://www.tomshardware.com/pc-components/ram/memory-price-surge-begins-to-cool-as-consumers-hit-affordability-limit-ai-demand-still-keeps-dram-and-nand-prices-climbing-through-q3-2026
- Stanford Digital Economy Lab, l’aggiornamento di agosto 2026 di Canaries in the Coal Mine? — https://digitaleconomy.stanford.edu/news/canariesaug26/
- Wall Street Journal, i tassi e le operazioni sugli immobili commerciali — https://www.wsj.com/real-estate/commercial-real-estate-interest-rates-22d04b1b
Immagine di copertina: grafico generato per questo articolo dalle serie FRED del Bureau of Economic Analysis. Mostra la variazione, in punti percentuali del PIL, degli investimenti privati in hardware e software (azzurro) e di tutti gli altri investimenti fissi privati (corallo), dal primo trimestre 1995 al quarto del 2000 e dal primo trimestre 2023 al secondo del 2026. Ricostruisce il calcolo di Paul Krugman in AI Versus Everything Else*.*