Il manifesto AI di Zuckerberg

Il 10 agosto 2026 Mark Zuckerberg pubblica una lettera sulla superintelligenza personale, senza una sola nota o citazione. Tre punti si possono controllare: la governance annunciata, l'episodio di cybersicurezza che il testo cita e la proposta sui checkpoint intermedi. Cosa risulta dai documenti.

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Dieci dimostrazioni e il programma che le controlla

Il 1 agosto 2026 OpenAI pubblica 249 pagine con dieci risultati di matematica e informatica teorica, e insieme un repository con una dimostrazione formale in Lean 4 per ciascuno dei risultati principali. Cosa garantisce davvero un certificato del genere, di cosa si continua a fidarsi dopo che il kernel ha detto sì, e perché il rilascio di Lean del 28 luglio rende la domanda meno teorica.

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Contenere un modello quando il contenimento è software

Nel racconto di OpenAI sull'incidente Hugging Face di metà luglio 2026, i modelli in valutazione sono usciti dall'ambiente di test sfruttando uno zero-day in un proxy interno. Il contenitore di un agente che esegue codice è a sua volta software, e il software ha bug — e ripone fiducia dove non dovrebbe — che un modello sa sfruttare a velocità di macchina. Cosa dicono le tecniche di contenimento note, e dove si sta spostando la difesa.

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Un FINRA per la frontier AI: il framework di Hassabis

Il 14 luglio 2026 Demis Hassabis ha pubblicato su X un manifesto personale che dà all'AGI «pochi anni» di distanza e propone un ente di standard a guida USA modellato su FINRA: revisione dei modelli fino a 30 giorni prima del rilascio, test agentici contro bypass dei guardrail e inganno, board con esperti indipendenti e rappresentanti open source. Cosa contiene e cosa lascia aperto.

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L'inconscio macchinico, preso alla lettera: leggere i pensieri non detti di un modello

La ricerca di Anthropic sul global workspace dei modelli linguistici dà una presa causale su una distinzione che la filosofia gira da un secolo: fra i pensieri che un sistema può riferire e l'enorme substrato automatico che non vede. Leggere il non detto di Claude riporta, in un registro inatteso, l'inconscio macchinico di Guattari e la differenza fra coscienza d'accesso e coscienza fenomenica.

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